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Persona che ordina su un tavolo una cronologia di indirizzi e documenti per una domanda in Italia
Cittadinanza italiana

Cittadinanza italiana per matrimonio in Italia: domanda, documenti e residenze da dichiarare

Prima di aprire il portale ALI: cosa è un requisito, cosa sono i dati del modulo e cosa si allega — con attenzione all’elenco delle residenze.

12 ottobre 2026 · 4 min

Se sei coniuge o unito civilmente a un cittadino italiano e risiedi in Italia, la domanda di cittadinanza per matrimonio (art. 5 della legge 91/1992) si presenta sul portale del Ministero dell’Interno (ALI), con SPID. Questa guida serve a preparare i pezzi prima di aprire il modulo: non è una consulenza legale e non sostituisce le istruzioni ministeriali.

ItaloDocs è un servizio privato di documentazione e traduzione. Non gestisce la domanda, non è Prefettura né Ministero, non «ottiene» la cittadinanza. Possiamo tradurre in italiano, in forma asseverata, i documenti esteri che già hai.

Quale procedimento copre questa pagina

Questa pagina riguarda l’art. 5 (matrimonio / unione civile) per chi presenta in Italia. I requisiti dell’art. 9 (residenza), dell’iure sanguinis e del percorso consolare dal Regno Unito sono procedimenti distinti. Le istruzioni di Londra non si applicano automaticamente a una domanda in Prefettura.

Tre piani distinti

PianoA cosa serveEsempi
RequisitiCondizioni di legge per poter chiedereMatrimonio/unione non sciolti; residenza legale in Italia per il periodo indicato (2 anni dalla registrazione del matrimonio in Comune, dimezzati con figli nati o adottati dalla coppia, secondo le istruzioni)
Dati del moduloCampi da compilare nel portale, anche se non «allega» un PDFCronologia di residenze, date, indirizzi, dati dell’atto di nascita, dati del certificato penale
Documenti da caricareFile che il portale chiede in scansioneNascita, penale, identità, soggiorno, titolo di lingua, pagamenti — secondo elenco aggiornato

Il volantino art. 5 elenca, tra gli altri, identità, permesso, passaporto, certificato di nascita tradotto e legalizzato, certificato penale tradotto e legalizzato, attestato di lingua italiana (livello indicato), contributo e marca da bollo. Le Prefetture possono precisare dettagli: Roma, ad esempio, pubblica un elenco per matrimonio.

Residenze: il pezzo che si sottovaluta

Le istruzioni di compilazione del Modello A (cittadini stranieri residenti in Italia, art. 5) chiedono, tra l’altro, le precedenti residenze in Italia. Le date devono essere prese dal certificato storico di residenza rilasciato dai Comuni. La residenza attuale inserita nei dati del richiedente non va ripetuta in quella sezione.

Prima di aprire il portale, conviene avere già, su carta:

  • Paese e città di ogni periodo rilevante;
  • indirizzi completi;
  • date da / a;
  • residenze precedenti in Italia (dal certificato storico, non a memoria);
  • Paese di origine e eventuali terzi Paesi;
  • periodi in cui non c’era iscrizione anagrafica, se il modulo li contempla.

Quel lavoro è dato per il modulo, non necessariamente un allegato. Manca un indirizzo e il sistema può segnalare incoerenze con altri atti. Il certificato storico si chiede al Comune / ANPR: vedi certificati anagrafici.

Documenti esteri: nascita, penali, matrimonio

Le istruzioni aggiornate (luglio 2025) chiedono, in sintesi, il certificato penale del Paese di origine, debitamente tradotto e legalizzato/apostillato secondo le convenzioni internazionali o unionali, con validità di sei mesi dalla data di rilascio (non dalla legalizzazione né dalla traduzione). Roma precisa anche i Paesi terzi di residenza.

Se hai vissuto in più Paesi, non basta il certificato «di oggi»: antecedenti penali esteri. Errori frequenti su atti e traduzioni: errori nel fascicolo per matrimonio. Pezzi venezuelani: documenti venezuelani per cittadinanza per matrimonio. Per un certificato spagnolo, antecedentes España. Per il matrimonio celebrato all’estero, va trascritto in Italia: trascrizione. Nascita e atti esteri, se non in italiano, passano da Apostille/legalizzazione (quando corrisponde) e traduzione asseverata.

Cosa preparare prima del portale

  1. Cronologia residenze (Italia e estero) con date verificabili
  2. Certificato storico di residenza italiano, se hai avuto più comuni
  3. Atto di nascita estero già legalizzato/apostillato
  4. Certificati penali nel perimetro chiesto dalla Prefettura, ancora in validità
  5. Matrimonio già trascritto in un Comune italiano
  6. Identità, soggiorno, lingua, pagamenti secondo l’elenco aggiornato

Se i PDF esteri sono pronti e manca solo l’italiano: richiedi un preventivo per la traduzione asseverata.

Domande frequenti

Due anni di residenza da quando?

Le istruzioni ministeriali collegano il termine alla registrazione del matrimonio in un Comune italiano, non alla sola celebrazione estera non trascritta. Verifica il testo aggiornato e la tua Prefettura.

Devo allegare il certificato storico?

Il Modello A usa quel certificato come fonte delle date delle residenze italiane precedenti. Se l’allegato è richiesto o meno dipende dal modulo e dalla sede: tieni comunque il documento a portata di mano.

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